Articolo21, dieci anni senza padrini né padroni

Quando dieci anni fa Giorgio Santelli ed io fummo invitati ad un incontro con Federico Orlando, Giuseppe Giulietti, Tommaso Fulfaro, Roberto Morrione, Sergio Lepri, Vincenzo Vita, Loris Mazzetti  ed altri amici che volevano dar  vita ad un’associazione denominata Articolo21 la prima domanda che mi feci fu la seguente: ma che Paese civile è quello nel quale c’è bisogno di un’organizzazione per difendere un principio costituzionale che dovrebbe essere dato per acquisito?  
La seconda domanda era più cinica: non sarà uno dei tanti circoli pickwick per mettere attorno ad un salotto un gruppo di giornalisti e fanatici della comunicazione che si parlano addosso e discettano di storia del giornalismo?
Fui immediatamente e sonoramente smentito, non solo perché coloro che avevano aderito erano realmente animati da una forte passione civile ma perché di lì a poco si consumò, con l’ormai noto “editto bulgaro”, uno dei gravi più attentati della storia italiana ai principi della libertà di informazione. Un capo di governo nonchè proprietario del più grande polo televisivo privato intimava e in breve tempo otteneva la cacciata dalla televisione pubblica di giornalisti ed autori di straordinario livello (non serve né fare il nome del presidente del Consiglio in questione né degli epurati perché sono ben impressi nella nostra memoria. Ma proprio per non perdere la memoria è bene ricordare ogni tanto, questo ed altri episodi che negli anni si sono succeduti).

E fu così che decidemmo di dare vita ad un sito internet. In principio era una vetrina dell’associazione. Dignitoso ed essenziale. Alcune notizie, qualche rubrica. Uno strumento per promuovere sulla rete l’attività di un’organizzazione che si proponeva di denunciare le anomalie, le omissioni, le manipolazioni e le forme palesi o surrettizie di censura nell’informazione.

Fu proprio quell’agghiacciante episodio consumatosi dalla Bulgaria a trasformare l’idea del sito internet di Articolo21. In poche ore, e parliamo di dieci anni fa, il server che ospitava articolo21liberidi.org (questo era il nome iniziale) esplose letteralmente per le decine di migliaia di adesioni e mail inviate da tutta Italia contro quella vergognosa censura. E lì capimmo che quella pagina virtuale di articoli,commenti e foto poteva diventare non solo un luogo di confronto tra “addetti ai lavori” ma uno strumento di denuncia quotidiana, di protesta e di proposta sui temi della libertà di informazione.

Così è stato o, se non altro, è quello che abbiamo cercato di realizzare: un giornale on line aggiornato 7 giorni su 7 che si occupa dell’informazione in Italia e nel mondo, cercando di illuminare a giorno soggetti e temi sgraditi o relegati in coda alle notizie dei principali tg. Così sono nate le nostre campagne sulla sicurezza sul lavoro che è diventato un canale tematico (curato da Raffaele Siniscalchi e Diego Alhaique) con quell’infernale contatore che è un vero e proprio bollettino di guerra. Così si è sviluppata l’attenzione alle tematiche di genere seguite dall’inizio da Nella Condorelli che poi ha dato vita all’ottimo sito “Women in the city”. E l’attenzione a ciò che accade nel mondo e alle tante guerre dimenticate che ha portato alla creazione del canale tematico “Il Mondo di Annibale” coordinato da Riccardo Cristiano. E poi lo spazio autogestito dagli studenti nell’”Evidenziatore” curato da Sofia Sabatino, Giorgio Paterna e da tanti altri studenti medi e universitari. Fino all’Osservatorio Tg, curato da Alberto Baldazzi, uno strumento importantissimo ed utile per fare le pulci alle notizie date e non date dai telegiornali. Questo ha fatto del sito di Articolo21, insieme alle collaborazioni con Libera Informazione e la Tavola della Pace, una vera e propria “rete”.

A tutto ciò si aggiungono le collaborazioni, quotidiane o sporadiche di questi 10 anni. Abbiamo calcolato che circa 2000 firme si sono avvicendate in questi anni. Grazie ad una redazione fatta tutta da volontari che ha cercato di garantire un’informazione plurale, corretta, approfondita, tempestiva e di diventare noi stessi fonte per altri giornali, siti, tv, radio… Vorrei poterli nominare tutti, ma per fare un elenco di 2000 persone ci vorrebbe mezza giornata. Quindi mi limito a citare Giorgio Santelli, Bruna Iacopino, Angelo Giacobelli, e Roberto Secci per il lavoro quotidiano di redazione. E poi Michele Cervo, Debora Aru, Elisabetta Reguitti, e potrei continuare per ore nell’elenco…
20 milioni di pagine viste, circa 50mila contenuti pubblicati tra articoli, editoriali, interviste, news, appelli… Una media di 50mila utenti unici al giorno. Questi sono solo alcune cifre ma piuttosto emblematiche del lavoro faticoso ma appagante di dieci anni sul sito. Ottenuto per lo sforzo quotidiano, libero e disinteressato di tanti.
L’assemblea di oggi è quindi anche l’occasione per festeggiare i dieci anni del sito internet di Articolo21 e lo facciamo presentando il nuovo sito che è pronto grazie all’ottimo lavoro di Giorgio Mecarelli, Fabio Graziani e Mario Spada della cooperativa Elzevìra e che tra pochi giorni sarà on line. Un sito più dinamico e ricco di contenuti, e sicuramente meno confusionario come alcuni ci hanno giustamente segnalato. Una confusione tuttavia che va almeno in parte giustificata dalla ricchezza e dalla versatilità dei contenuti.

Il nuovo sito sarà più dinamico e strettamente connesso con i siti più affini e con i social network. Sarà più ricco di collaborazioni e di rubriche fisse con blog tematici. Sarà più multimediale con gallerie fotografiche e video e graficamente più accattivante senza il bisogno di pubblicare foto con farfalle tatuate sugli interni coscia…
E l’anno che verrà, parafrasando il titolo di una bella canzone del grande Lucio Dalla, quando ci ritroveremo alla prossima assemblea nazionale forse avremo quintuplicato gli accessi.
Ma al di là dei numeri quello che ci sforzeremo di assicurare, ogni giorno di più e con la collaborazione di voi tutti è un’informazione con la schiena dritta, senza padrini né padroni, cane da guardia del potere di qualunque colore esso sia. Questo ci ha insegnato Enzo Biagi, socio fondatore di Articolo21 e i tanti che in questi anni ci hanno accompagnato in questo splendido viaggio.   

* Intervento all’Assemblea di Articolo21