Cala il sipario sulla sessantesima edizione dei David di Donatello. Ha vinto “Anime nere”, un film, potente e duro che racconta l’Aspromonte e la ‘ndrangheta in modo crudo e senza orpelli stilistici. Il regista Francesco Munzi, al suo terzo lungometraggio, ha sbaragliato una concorrenza di tutto rispetto: “Mia madre” di Nanni Moretti, “Il giovane favoloso” … [ Continua a leggere ]